STUDIO MEDICO POLI-SPECIALISTICO
MEDI-PRO FIRENZE
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MEDICINA ESTETICA RIGENERATIVA

DOTT. FEDERICO CIPRIANI

Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica



ELENCO PRESTAZIONI MEDICINA ESTETICA




CHIRURGIA PLASTICA E CHIRURGIA DELLA MANO

 PRIMA VISITA

 VISITA DI CONTROLLO

 FILLERS CON ACIDO IALURONICO (solchi, zigomi)

 FILLERS CON ACIDO IALURONICO (labbra)

 BIORIVITALIZZAZIONE

 TOSSINA BOTULINICA

 TRATTAMENTO DELL’IPERIDROSI ASCELLARE

 PEELING CHIMICI

 TRATTAMENTO CALVIZIE

 INFILTRAZIONE DITO A SCATTO

 INFILTRAZIONE PER TUNNEL CARPALE

 TRATTAMENTO DELLE CICATRICI PATOLOGICHE

 ELABORAZIONE PROFILO DIETOLOGICO

 MEDICAZIONE FERITE DIFFICILI


La Medicina Estetica


L’aspetto della pelle e a volte i suoi volumi e le sue forme possono essere migliorati mediante metodiche

non invasive o minimamente invasive. 

Si possono correggere gli eventuali inestetismi cutanei ricorrendo all’utilizzo di metodiche derivanti da una rigorosa ed accurata ricerca scientifica. 

Oggi non si può parlare di correzione di inestetismi cutanei senza contemplare le tecniche di medicina rigenerativa. Applicando le più recenti metodiche di medicina estetica si vuole migliorare un difetto cutaneo e ci si propone di stimolare l’organismo a risolverlo e/o a mantenere  molto a lungo il risultato ottenuto. 

Comprendere i meccanismi biologici che portano alla comparsa di un difetto della pelle permette di agire chimicamente o fisicamente su questi ottenendo, a volte, una inversione degli stessi. La Medicina Estetica Rigenerativa cerca, in definitiva, di combattere le cause e non l’effetto di un qualsivoglia difetto cutaneo.


Fillers


Per filler (dall’inglese to fill – riempire) si deve intendere un materiale biocompatibile che viene impiantato

allo scopo di correggere una ruga o di modificare il volume di una determinata regione anatomica. Per mezzo di aghi molto sottili o di piccole cannule, anch’esse di diametro molto ridotto, l’acido jaluronico viene posizionato a profondità differente in funzione del risultato che si vuole ottenere. L’aumento volumetrico delle regioni zigomatiche prevede, per esempio, un impianto sull’osso zigomatico mentre la correzione delle rughe che si apprezzano come continuazione dei solchi naso-genieni è ottenuta mediante un impianto effettuato nello spessore cutaneo. I materiali utilizzati sono tutti assorbibili onde evitare spiacevoli effetti avversi, anche molto gravi, che sono molto frequenti con materiali non riassorbibili. La scelta di materiali di viscosità diversa permette inoltre di trattare rughe molto sottili o di ottenere aumenti volumetrici anche importanti e di lunga durata.


TIPO DI INTERVENTO

Infiltrazione di acido jaluronico.

DURATA DI OGNI SEDUTA

Da 15 a 60 minuti in funzione della quantità di materiale da impiantare e della sede da trattare.

DISTANZA TRA LE SEDUTE

In funzione del tipo e della viscosità del materiale utilizzato da 4 a 9 mesi.

NUMERO DI SEDUTE

La seduta di trattamento deve essere ripetuta al riassorbimento dei materiali impiantati.

FORME DI ANESTESIA

Nessuna / Crema anestetica / Anestesia locale.

EFFETTI COLLATERALI (ANCHE TEMPORANEI)

Edema transitorio (qualche giorno) della regione trattata, possibili ecchimosi, reazioni infiammatorie granulomatose

molto rare.

CONSENSO INFORMATO DA FIRMARE

Sì.

PRECAUZIONI DA SEGUIRE PRIMA DEI TRATTAMENTI

La cute deve essere accuratamente lavata e priva di trucco. Segnalare al medico l’assunzione anche saltuaria di

farmaci antiaggreganti (es. aspirina).

PRECAUZIONI DA SEGUIRE DOPO I TRATTAMENTI

Evitare per qualche ora massivi movimenti mimici che tendano a dislocare, anche se di poco, il materiale impiantato.

Evitare sforzi o attività che aumentino la pressione sanguigna.


Biorivitalizzazione


Per biorivitalizzazione si deve intendere la somministrazione nello spessore della pelle, per mezzo di aghi molto piccoli e sottili, di acido jaluronico a basso o medio peso molecolare, aminoacidi, sali minerali e vitamine. La costante esposizione ai raggi UV comporta un danno diretto al DNA cellulare, la produzione di radicali liberi che danneggiano le membrane cellulari e l’attivazione di enzimi (Metallo Proteinasi) che distruggono le catene di collagene della cute. La capacità rigenerativa della cute si spegne lentamente con l’età e quindi la somministrazione periodica per via iniettiva degli elementi base utili alla sintesi di nuovo collagene permette  un miglioramento cutaneo evidente.  L’omeostasi della pelle viene ristabilita e le sue fisiologiche attività migliorate.  L’iniezione nello spessore cutaneo permette di ottenere piccoli accumuli delle sostanze iniettate che, fungendo da reservoir, cederanno lentamente le stesse ai tessuti circostanti prolungando l’effetto della terapia.


TIPO DI INTERVENTO

 Infiltrazione locale di acido jaluronico, sali minerali, aminoacidi e vitamine.

DURATA DI OGNI SEDUTA

15 minuti circa.

DISTANZA TRA LE SEDUTE

Inizialmente 15 giorni, successivamente 30-60 giorni.

NUMERO DI SEDUTE

Un ciclo iniziale di 4-5 sedute a cui far seguire sedute periodiche di mantenimento.

FORME DI ANESTESIA

Nessuna.

EFFETTI COLLATERALI (ANCHE TEMPORANEI)

Edema e rossore in sede di inoculazione della durata non superiore ad 1 ora.

CONSENSO INFORMATO DA FIRMARE

PRECAUZIONI DA SEGUIRE PRIMA DEI TRATTAMENTI

La cute deve essere accuratamente lavata e priva di trucco. Segnalare al medico l’assunzione anche saltuaria di

farmaci antiaggreganti (es. aspirina).

PRECAUZIONI DA SEGUIRE DOPO I TRATTAMENTI

Non esporsi alla luce solare o raggi UV sino alla scomparsa del rossore post trattamento.


Tossina botulinica


La tossina botulinica è un farmaco in grado di interagire e bloccare temporaneamente la trasmissione dell’impulso nervoso ai muscoli. Quando raggiunge la terminazione nervosa e viene assorbita impedisce temporaneamente la liberazione di un neurotrasmettitore che determinerebbe la contrazione muscolare. È grazie ai coniugi Carruthers che per primi, nel 1992, eseguirono uno studio sugli effetti cosmetici di questo farmaco che oggi, nel mondo, si eseguono più di 10 milioni di trattamenti ogni anno. Quando iniettato per mezzo di aghi molto piccoli e sottili il farmaco diffonde per un diametro di 1 cm comportando la progressiva paralisi muscolare per un tempo quantificabile in almeno 4 mesi. L’effetto clinico è dose e sede dipendente. Si può ottenere un completo blocco muscolare o solo una riduzione della contrattilità dello stesso. Sede e dose dipendenza permettono di modulare il risultato sulle caratteristiche di ogni paziente. La paralisi muscolare localizzata permette la riduzione o la scomparsa delle rughe e il trattamento dei gruppi muscolari depressori, lasciando attivi quelli elevatori, permette, inoltre, un effetto di innalzamento di alcune regioni anatomiche del volto.


TIPO DI INTERVENTO

 Infiltrazione di tossina botulinica.

DURATA DI OGNI SEDUTA

10 – 15 min.

NUMERO DI SEDUTE

 Il trattamento deve essere ripetuto quando il farmaco perde di efficacia.

DISTANZA TRA LE SEDUTE

 Circa 5 mesi.

FORME DI ANESTESIA

Nessuna.

EFFETTI COLLATERALI (ANCHE TEMPORANEI)

Se correttamente utilizzata nessuno. Sono stati descritti:  ansia, vertigini, sonnolenza, secchezza delle fauci, secchezza

e irritazione oculare, dolore, arrossamento, gonfiore o dolorabilità nel sito di iniezione, fotofobia, reazioni allergiche,

diplopia, debolezza muscolare.

CONSENSO INFORMATO DA FIRMARE

PRECAUZIONI DA SEGUIRE PRIMA DEI TRATTAMENTI

La cute deve essere accuratamente lavata e priva di trucco. Segnalare al medico l’assunzione anche saltuaria di

farmaci antiaggreganti (es. aspirina).

PRECAUZIONI DA SEGUIRE DOPO I TRATTAMENTI

Non massaggiare la regione trattata per 24 ore né assumere posizioni antigravitarie.


Trattamento dell’Iperidrosi Ascellare


La tossina botulinica è indicata per il trattamento dell’iperidrosi ascellare. Il meccanismo di azione della tossina botulinica prevede il blocco delle terminazioni nervose che attivano le ghiandole sudoripare. Il trattamento è piuttosto semplice, e prevede l’iniezione della tossina botulinica direttamente nel cavo ascellare, effettuando 10-15 piccole punture distribuite omogeneamente nell’area da trattare. Gli aghi usati sono molto sottili e il dolore durante il trattamento è modesto. La tossina botulinica richiede qualche giorno per sviluppare la sua azione e, in genere, i risultati del trattamento sono visibili entro 7-10 giorni.

Il trattamento dell’iperidrosi con tossina botulinica non ha effetti permanenti, e la sua durata è di circa 4-6 mesi. Per ottenere una riduzione stabile della sudorazione il trattamento va ripetuto due o tre volte all’anno, in base alle necessità del paziente. Se si decide di interrompere i trattamenti con tossina botulinica, la sudorazione ritornerà gradualmente al livello precedente, e non ci saranno altri cambiamenti nella zona trattata. Il trattamento dell’iperidrosi ascellare con tossina botulinica è controindicato nei seguenti casi: allergia alla tossina o ai componenti della preparazione, in gravidanza o allattamento, in pazienti con malattie dei muscoli e terapia con farmaci miorilassanti in corso e precedenti interventi chirurgici al cavo ascellare.


TIPO DI INTERVENTO

 Infiltrazione di tossina botulinica.

DURATA DI OGNI SEDUTA

10 – 15 min.

NUMERO DI SEDUTE

 Il trattamento deve essere ripetuto quando il farmaco perde di efficacia.

DISTANZA TRA LE SEDUTE

 Circa 4-6 mesi.

FORME DI ANESTESIA

Nessuna.

EFFETTI COLLATERALI (ANCHE TEMPORANEI)

Se correttamente utilizzata nessuno. Sono stati descritti:  ansia, vertigini, sonnolenza, secchezza delle fauci, secchezza

e irritazione oculare, dolore, arrossamento, gonfiore o dolorabilità nel sito di iniezione, fotofobia, reazioni allergiche,

diplopia, debolezza muscolare.

CONSENSO INFORMATO DA FIRMARE

PRECAUZIONI DA SEGUIRE PRIMA DEI TRATTAMENTI

La cute deve essere accuratamente lavata. Segnalare al medico l’assunzione anche saltuaria di farmaci antiaggreganti

(es. aspirina).

PRECAUZIONI DA SEGUIRE DOPO I TRATTAMENTI

Non massaggiare la regione trattata ed evitare sforzi per 24 ore.


Peeling chimici


Il peeling chimico (dall’inglese to peel - spellare) consiste nell’applicazione di uno o più agenti chimici esfolianti e/o irritanti sulla cute in modo che questi possano interagire con gli strati cellulari e del derma, provocando un danneggiamento selettivo e controllato della cute. A livello dell’epidermide gli agenti chimici, diminuendo le coesione o lisando i cheratinociti:  rimuovono lo strato corneo della cute e il tappo cheratinico dei comedoni  aumentano il turnover cellulare con relativa esfoliazione  inibiscono  l’attività delle ghiandole sebacee A livello del derma gli agenti chimici:

 esercitano un effetto irritante con conseguente eritema ed edema  stimolano i fibroblasti a produrre glicoproteine e nuovo collagene, con ristrutturazione della matrice extracellulare

Possono essere classificati in:

 molto superficiali:  solo esfoliazione di parte dell’epidermide superficiale

 superficiali: necrosi di una parte o di tutta l’epidermide fino allo strato basale

 medi: necrosi dell’epidermide e di una parte o di tutto il derma papillare

 profondi: necrosi dell’epidermide fino al derma reticolare

I più comuni ed utilizzati sono: l’acido glicolico, l’acido mandelico, l’acido piruvico, l’acido tricloroacetico,

l’acido lattico, l’acido azelaico, l’acido retinoico, l’acido fitico, l’acido salicilico, il resorcinolo, il fenolo.

DURATA DI OGNI SEDUTA

20 – 30  minuti circa.

NUMERO DI SEDUTE

Variabile in funzione dell’acido utilizzato e della problematica cutanea da risolvere. In generale maggiore è il danno

caustico provocato minore è il numero delle sedute.

DISTANZA TRA LE SEDUTE

30 – 40 giorni.

FORME DI ANESTESIA

Nessuna.

CONSENSO INFORMATO DA FIRMARE

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EFFETTI COLLATERALI (ANCHE TEMPORANEI)

Rossore (qualche ora/qualche giorno), gonfiore per qualche giorno (se il trattamento è eseguito vicino alle palpebre),

diffusa esfoliazione cutanea della durata di qualche giorno.

PRECAUZIONI DA SEGUIRE PRIMA DEI TRATTAMENTI

Non esporsi volontariamente alla luce solare o a lampade UV per 30 giorni prima del trattamento, non assumere

antibiotici o tranquillanti, applicare protezione solare 50+ per almeno 15 giorni prima della prima.

PRECAUZIONI DA SEGUIRE DOPO I TRATTAMENTI

Le stesse da eseguirsi prima dei trattamenti.


Trattamento calvizie


La caduta dei capelli è una condizione normale e rientra nel fisiologico ciclo di ricambio, quando però si intensifica, si accelera e i capelli caduti non vengono velocemente sostituiti da quelli nuovi, si assiste ad un diradamento progressivo e ad un cambiamento della struttura dei capelli Questo fenomeno può colpire sia gli  uomini che le donne e, alla lunga, se trascurato, può portare ad alterazioni qualitative e quantitative dei capelli, a  diradamento capelli e a calvizie. Queste condizioni sono sempre più diffuse e coinvolgono non solo gli uomini, ma anche un numero

crescente di donne.

Quando la caduta dei capelli aumenta di intensità ed il ciclo di ricrescita risulta indebolito, oltre all’aspetto estetico non bisogna trascurare l’impatto psicologico negativo che ne consegue.

Le cause che determinano un aumento dell’intensità di caduta dei capelli può derivare da una problematica fisiologica, come un basso livello di idratazione della cute oppure un abbassamento delle difese immunitarie o ancora da carenze vitaminiche e proteiche o da stress psico-fisico. La caduta dei capelli può dipendere inoltre da una forte componente genetica, questa predisposizione determina un processo di diradamento che può iniziare anche in giovane età e senza  l’intervento di fattori esterni.

Qualsiasi siano le cause, è importante sapere che esistono terapie medicali innovative, che hanno dimostrato l’efficacia del trattamento in moltissimi casi. Una delle soluzioni più efficaci e sicure è  rappresentata dall’esclusivo trattamento iniettivo messo a punto in Francia, da associare ad un trattamento domiciliare coadiuvante.

TIPO DI INTERVENTO

Iniezione di acido ialuronico e complesso ristrutturante.

CONSENSO INFORMATO DA FIRMARE

DURATA DI OGNI SEDUTA

10 – 15 min.

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NUMERO DI SEDUTE

 Il trattamento prevede mediamente 6 sessioni iniettive a distanza di circa 6-10 giorni l’una dall’altra e sessioni di

mantenimento personalizzate.

DISTANZA TRA LE SEDUTE

 Per il ciclo iniziale circa 6-10 giorni, successivamente da 4 a 8 mesi.

FORME DI ANESTESIA

Nessuna

EFFETTI COLLATERALI (ANCHE TEMPORANEI)

Edema e rossore in sede di inoculazione della durata non superiore ad 1 ora.

CONSENSO INFORMATO DA FIRMARE

PRECAUZIONI DA SEGUIRE PRIMA DEI TRATTAMENTI

Il cuoio capelluto deve essere accuratamente deterso. Segnalare al medico l’assunzione anche saltuaria di farmaci

antiaggreganti (es. aspirina).

PRECAUZIONI DA SEGUIRE DOPO I TRATTAMENTI

Non massaggiare la regione trattata per 24 ore ne assumere posizioni antigravitarie


Infiltrazione per Dito a Scatto


Il dito a scatto è una malattia infiammatoria dei tendini flessori delle dita. I tendini flessori delle dita sono circondati da una sottile membrana che ha normalmente il compito di favorire lo scorrimento all’interno di un canale. Tale canale risulta in alcuni tratti ispessito in strutture, denominate pulegge di riflessione, che consentono ai tendini di flettere le dita a livello delle articolazioni digitali. Se un tratto dei tendini si allarga a causa di un processo infiammatorio, questi scorrono con fatica all’interno del canale e, a volte, si “bloccano” a livello dell’imbocco del canale stesso. Il passaggio dei tendini inizialmente avviene appunto a fatica provocando dolore e una sensazione di crepitio oppure avviene repentinamente con il classico “scatto”.

Il ripetersi di questo passaggio “difficoltoso” determina il persistere dell’infiammazione tendinea e quindi il progressivo aumento di volume dei tendini già ingrossati, creandosi così un circolo vizioso che mantiene il processo infiammatorio.

Sono stati proposti numerosi rimedi, come l’utilizzazione di un tutore notturno di posizione, cicli di fisioterapia, infiltrazioni locali di cortisone, terapia medica antiflogistica. Nelle fasi iniziali alcuni di questi rimedi possono trovare una giustificazione ma nelle fasi avanzate, quando gli episodi di “blocco” si verificano ogni mattina e anche durante la giornata e la sintomatologia dolorosa diventa ingravescente il trattamento chirurgico risolve immediatamente il problema evitando il danneggiamento progressivo dei tendini. Il trattamento consiste nella liberazione dei

tendini tramite l’incisione della porzione prossimale del canale digitale, in pratica della 1° puleggia.


TIPO DI INTERVENTO

 Infiltrazione locale di cortisone.

DURATA DELLA SEDUTA

5 – 10 min.

NUMERO DI SEDUTE

Talvolta un trattamento può essere sufficiente a risolvere la sintomatologia, altrimenti può essere ripetuto dopo

almeno 6 mesi.

DISTANZA TRA LE SEDUTE

 Almeno 6 mesi.

FORME DI ANESTESIA

Nessuna.

EFFETTI COLLATERALI (ANCHE TEMPORANEI)

Molto raramente: dolore, arrossamento, gonfiore o dolorabilità nel sito di iniezione, fotofobia, reazioni allergiche,

peggioramento della sintomatologia nei 2-3 giorni successivi.

CONSENSO INFORMATO DA FIRMARE

PRECAUZIONI DA SEGUIRE PRIMA DEI TRATTAMENTI

La cute deve essere accuratamente lavata. Segnalare al medico l’assunzione anche saltuaria di farmaci antiaggreganti

(es. aspirina).

PRECAUZIONI DA SEGUIRE DOPO I TRATTAMENTI

Evitare sforzi della regione trattata per almeno 3 giorni.


Infiltrazione per Tunnel Carpale


La Sindrome del Tunnel Carpale è una malattia causata dalla compressione di un nervo, il nervo mediano, che attraversa il polso all’interno di un canale chiamato Tunnel Carpale. Si definisce Tunnel Carpale una regione anatomica situata a livello della base del palmo della mano e delimitata su tre lati dalle ossa del carpo e sul quarto lato da un legamento molto spesso chiamato Legamento Trasverso del Carpo. Il nervo mediano insieme a nove tendini flessori scorre in questo canale. La Sindrome del Tunnel Carpale compare ogni volta che si verifica un aumento di pressione all’interno del canale tale da disturbare l’elemento più debole cioè il n. mediano. La

causa dell’aumento di pressione può essere sconosciuta. Il più delle volte l’aumento di pressione all’interno del canale si verifica per un aumento di volume della membrana che ricopre i tendini flessori, condizione chiamata tenosinovite. Lussazioni articolari o fratture del polso possono invece determinare un restringimento dall’esterno del canale responsabile a sua volta dell’aumento di pressione all’interno del canale stesso. La sintomatologia, soprattutto negli stadi iniziali, può spesso essere risolta senza ricorrere all’intervento chirurgico. L’identificazione e il trattamento medico dell’eventuale malattia di base, il cambiamento di una gestualità lavorativa particolare, l’utilizzazione di un tutore rigido o di una polsiera armata, con cui mantenere il polso in una posizione di riposo durante l’attività lavorativa, sono tutte procedure volte a ridurre la pressione sul nervo mediano.

L’utilizzazione della polsiera armata anche di notte può, a volte, risolvere il formicolio che disturba il sonno.

Anche la terapia medica antiinfiammatoria somministrata per via orale o un’infiltrazione di cortisone direttamente nel Tunnel Carpale possono, a volte, risolvere la sintomatologia.

Se la sintomatologia non migliora il trattamento chirurgico risulta necessario e ha lo scopo di creare più spazio nel Tunnel Carpale riducendo così la compressione sul nervo. Il trattamento consiste in una piccola incisione della cute del palmo della mano e nella successiva incisione del legamento trasverso del carpo.


TIPO DI INTERVENTO

 Infiltrazione locale di cortisone.

DURATA DELLA SEDUTA

5 – 10 min.

NUMERO DI SEDUTE

Talvolta un trattamento può essere sufficiente a risolvere la sintomatologia, altrimenti può essere ripetuto dopo

almeno 6 mesi.

DISTANZA TRA LE SEDUTE

 Almeno 6 mesi.

FORME DI ANESTESIA

Nessuna.

EFFETTI COLLATERALI (ANCHE TEMPORANEI)

Molto raramente: dolore, arrossamento, gonfiore o dolorabilità nel sito di iniezione, fotofobia, reazioni allergiche,

peggioramento della sintomatologia nei 2-3 giorni successivi.

CONSENSO INFORMATO DA FIRMARE

PRECAUZIONI DA SEGUIRE PRIMA DEI TRATTAMENTI

La cute deve essere accuratamente lavata. Segnalare al medico l’assunzione anche saltuaria di farmaci antiaggreganti

(es. aspirina).

PRECAUZIONI DA SEGUIRE DOPO I TRATTAMENTI

Evitare sforzi della regione trattata per almeno 3 giorni.


Trattamento delle Cicatrici Patologiche


I cheloidi sono il risultato di un'abnorme produzione di tessuto cicatriziale in seguito ai processi di riparazione di ferite cutanee. In alcuni individui, infatti, l'iperproliferazione dei fibroblasti, accompagnata da un'eccessiva produzione di matrice extracellulare, dà luogo alla formazione di queste cicatrici anomale, dall'aspetto liscio, lucente, roseo, a volte dure al tatto e anche molto rilevate. Le cause biologiche alla base della trasformazione di un processo di cicatrizzazione normale in formazione del cheloide sono in larga parte sconosciute.

I cheloidi sono più frequenti nei bambini e nei giovani (10-30 anni), nelle donne e nella razza nera; in genere sono asintomatici, ma possono causare prurito e, occasionalmente, bruciore o un dolore acuto, trafittivo. Anche se raramente, possono andare incontro ad ulcerazione ed infettarsi.  Si formano con maggior facilità sulla cute delle spalle e della parte superiore del dorso, del petto, del collo, dell'orecchio. Si differenziano dalle cicatrici ipertrofiche sia per le loro caratteristiche istologiche che per il loro comportamento ma tale distinzione non è assoluta e può succedere che, nella pratica, ci si trovi di fronte a cicatrici che presentano caratteristiche proprie di entrambe le

tipologie, tanto che alcuni autori tendono a considerare i cheloidi come una variante di cicatrice ipertrofica. 

In un paziente che abbia avuto un trauma cutaneo (di natura infettiva, o conseguente ad un intervento chirurgico) l'esame obiettivo (aspetto, localizzazione anatomica specifica, dimensioni, sintomi, presenza di infiammazione) e la storia clinica del paziente (familiarità, storia di anormalità cicatriziali che hanno riguardato la stessa area o aree diverse del corpo, una scarsa risposta alle terapie, recidive) permettono solitamente una diagnosi corretta. La biopsia è giustificata solo in caso di dubbio diagnostico, perché potrebbe esitare in una cicatrice peggiore.  Le opzioni terapeutiche disponibili per il trattamento dei cheloidi esteticamente deturpanti o che provocano dolore e disabilità sono numerose e comprendono sia terapie non invasive (formulazioni a base di polimeri sintetici da applicare sulla lesione) sia approcci più aggressivi (chirurgici e/o farmacologici). 

L'efficacia dei singoli trattamenti, tuttavia, non è documentata in modo adeguato: gli studi pubblicati presentano difetti metodologici numerosi e importanti; tra questi, soprattutto, una non chiara individuazione del tipo di lesione cicatriziale trattata (molti degli studi hanno arruolato sia pazienti con cicatrici ipertrofiche che cheloidi), la disomogeneità degli schemi terapeutici impiegati e delle misure di esito adottate e, infine, la mancanza, in molti casi, di un follow-up di durata adeguata a monitorare la comparsa di recidive. 


Dieta chetogenica PronoKal


Il Metodo PnK® è un trattamento pensato appositamente per te, che ti consentirà di ottenere i tuoi obiettivi di dimagrimento con la massima efficienza e sicurezza, mantenendo nel tempo i risultati raggiunti.

È un trattamento medico, basato su una dieta chetogenica e sviluppato con una metodologia multidisciplinare unica, che permette di perdere peso e non recuperarlo nel tempo, poiché risolve l'nfiammazione del tessuto adiposo, grazie alla sua formula esclusiva che combina proteine e DHA. 


  • Perdita di peso garantita da studi scientifici.
  • Maggiore aderenza al trattamento
  •  Nessun recupero di peso, grazie alla risoluzione dell'infiammazione del tessuto adiposo
  •  Supporto di medici, dietologi, preparatori fisici ed esperti di coaching
  •  Esclusiva formula ProteinDHA ®

Il Metodo PnK® è un trattamento medico fondato sulla dieta chetogenica, che si basa su una metodologia multidisciplinare unica, per perdere peso e ottenere ottimi risultati di salute a breve e lungo termine. Questa perdita di peso avviene attraverso la dieta chetogenica, che ti permetterà di dimagrire perdendo il grasso accumulato. A sua volta, il metodo ti aiuterà a non recuperare il peso perso dato che risolverà l'infiammazione del tessuto adiposo o lipoinfiammazione. Attraverso i suoi prodotti caratterizzati da ProteinDHA®, la dieta chetogenica del Metodo PnK®

riduce l'assunzione di grassi e zuccheri, fornendo la quantità di proteine necessarie per il funzionamento dell'organismo. Riducendo gli zuccheri o i carboidrati nella dieta, il corpo inizia un processo di estrazione di energia dal grasso accumulato, chiamato chetosi, che consente una perdita di peso di qualità.


Sito web di riferimento: PronoKal

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Dott. Federico Cipriani

Medico Chirurgo

Specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica

Nato a Bologna il 07/08/1986

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2013 presso l’Università di Bologna con il massimo dei voti

110/110L.

Ha preso parte alle attività di Chirurgia Plastica ed estetica dal 3 o anno di Medicina, sviluppando un

interesse particolare sul distretto della mammella e testa e collo.

Nel Gennaio 2015 ha iniziato la Scuola di specializzazione in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed

Estetica a Firenze, dove ha potuto maturare esperienza clinica e chirurgica riguardante tutte le

aree della chirurgia plastica, la Microchirurgia e la Chirurgia Estetica, compresa la chirurgia della

mano.

Ha partecipato a numerosi congressi Nazionali e Internazionali, quasi tutti in qualità di relatore.

Ha partecipato alla stesura di Lavori scientifici.

Ha inoltre frequentato corsi tematici di Microchirurgia, Chirurgia Plastica Estetica e Medicina

estetica rimanendo sempre aggiornato sulle novità introdotte in questi campi anche riguardanti la

chirurgia robotica.

Ha lavorato nelle strutture ospedaliere di Careggi a Firenze, Al Sant’Orsola Malpighi di Bologna e

all’Ospedale Bellaria di Bologna.

Specializzato in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica a Gennaio 2020 con il Massimo dei voti

70/70L presso la Scuola di Firenze/Siena.

Ha approfondito Le tecniche Chirurgiche dall’Oncologia cutanea fino alla Chirurgia Estetica e ha

rivolto l’interesse anche verso trattamenti conservativi di Medicina Estetica.