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L'ECOGRAFIA: IL SESTO SENSO DEL MEDICO

Pubblicato il 04 giugno 2019 alle 00.45 Comments commenti (0)

L'ECOGRAFIA: IL SESTO SENSO DEL MEDICO

 

orma la diffusione di questa metodica è tale da essere considerata alla stregua del fonendoscopio, uno strumento da utilizzare come parte integrante dell'esame obiettivo.

 

La metodica ecografica con il suo enorme potenziale diagnostico a fronte di rischi biologici praticamente nulli, fa spesso la differenza nel completare la valutazione clinica sia per l'internista, per il chirurgo generale, ma anche per il ginecologo, l'urologo, l'endocrinologo, il reumatologo, il fisiatra, lo pneumologo.

 

Esistono inoltre campi d'applicazione dell'ultrasonologia anche per l'oculistica, la dermatologia e la neurologia.

 

L'ecografia non soltanto è ormai un pilastro nel campo della diagnostica ma anche nella terapia, con la branca dell'interventistica eco-guidata e le sue applicazioni in gastroenterologia e epatologia (trattamento percutaneo dei noduli epatici, centesi ecoguidate di ascite, ecc), in endocrinologia (per esempio il trattamento percutaneo dei noduli tiroidei) ed anche per la cura di patologie muscolo-scheletriche (spalla "dolorosa", artrosi dell'anca e del ginocchio, artriti, rizoartrosi, fasciti, epicondilito ecc).

 

Insomma dopo la vista , il tatto, l'udito, l'olfatto, il gusto, gli ULTRASUONI completano i sensi del medico moderno!


Dott. Gaetano Ricignolo

MEDI-PRO FIRENZE 

055674584

SULLA IMPORTANZA DI FARE DIAGNOSI...

Pubblicato il 01 giugno 2018 alle 14.50 Comments commenti (0)

VEDIAMOCI CHIARO!

Le patologie muscolo-scheletriche, articolari, tendinee, ligamentose, costituiscono una frequente causa di contatto medico, sia in ambito di medicina generale che specialistico.

Non è raro che, dopo una prima valutazione clinica venga formulata l'ipotesi diagnostica e si proceda direttamente alla terapia:

  • terapie farmacologiche sistemiche o transdermiche (FANS, paracetamolo, CCS);
  • infiltrazioni alla "cieca";
  • fisioterapia;
  • terapie fisiche (la tanto "nominata" tecar, laser-terapia, US, onde d'urto, ionoforesi);
  • agopuntura;
  • ecc.

Noi pensiamo che "LA DIAGNOSI", più che l'ipotesi diagnostica, FACCIA LA DIFFERENZA.

Sapere per esempio che la "spalla dolorosa" del nostro Paziente è di pertinenza chirurgica (lesione di cuffia, frattura ecc.) oppure che si tratta di una patologia NON CHIRURGICA, flogistica o da impingement o una sindrome aderenziale FA UNA GRANDE DIFFERENZA. 

Sapere che il dolore in sede calcaneare è causato da una fasciosi con o senza sperone inferiore FA LA DIFFERENZA. 

Sapere che l'articolazione ha una fase di infiammazione in fase "florida" con incrementato segnale di flusso al power-Doppler FA LA DIFFERENZA.

FA LA DIFFERENZA nella corretta scelta terapeutica, nell'accorciare i tempi di guarigione, nel ridurre la durata della sintomatologia dolorosa, nel diminuire i costi sia biologici che economici di cure inappropriate, nel ridurre il periodo di disabilità e di assenza dal lavoro. 

In traumatologia e per patologie nelle quali indiziato è l'OSSO, il primo esame è la radiografia.... e fin qui tutto bene, l'esame radiologico viene correttamente prescritto nella maggioranza dei casi. 

La grande assente, ancora troppo spesso, è invece la metodica più accessibile e spesso più potente: l'ECOGRAFIA MUSCOLO-TENDINEA E ARTICOLARE (o muscolo-scheletrica).


L'ECOGRAFIA , mediante le sonde lineari ad alta frequenza, consente la corretta visualizzazione delle strutture anatomiche, la valutazione in fase statica e dinamica, la vascolarizzazione, i segni della patologia infiammatoria, distrattiva, le calcificazioni, le raccolte fluide, le formazioni cistiche, le tumefazioni spazio-occupanti.

Perchè ipotizzare la diagnosi.

Meglio FARE DIAGNOSI evitando percorsi tortuosi, lunghi, inefficienti ed inefficacii.