STUDIO MEDICO POLI-SPECIALISTICO
MEDI-PRO FIRENZE
Visite Specialistiche , Ecografia, Eco-Color-Doppler, Ecointerventistica Muscolo-Scheletrica , Diagnosi, Cura

Medicina Interna, Ecografia, Diagnostica Vascolare, Eco-Interventistica Muscolo-Scheletrica, Cardiologia, Geriatria, Neurologia, Reumatologia, Fisioterapia, Nutrizionista, Podologia,

Fisioterapia

DOTT.SSA ANNA BATONI FISIOTERAPISTA, RPG


Dott.ssa Anna Batoni

Fisioterapista Specialista in 

  • Rieducazione Posturale Globale

Diplomata presso l’Università di Firenze nel 1988, lavora dallo stesso anno in un importante Centro di Riabilitazione fiorentino.

Si è specializzata nel 1991 nella Rieducazione Posturale Globale (RPG), metodo di Ph. E. Souchard, acquisendo un’esperienza decennale nel trattamento delle alterazioni posturali.

Ha conseguito la formazione superiore in RPG applicata alle lesioni articolari, alla scoliosi e alle patologie cervicali.

Utilizza tecniche di massaggio, mobilizzazione delle fasce e dei tessuti molli, pompages articolari e muscolari, manovre di detenzione e stabilizzazione muscolari, esercizi di rieducazione motoria e sensoriale, stretching e rafforzamento.


Dott. Riccardo Sequi

Fisioterapista Specialista in 

  • Terapia manuale e manipolativa periferica (Maitland); 
  • Valutazione e trattamento delle sindromi da disfunzione del sistema di movimento (Sahrmann);
  • Trattamento del paziente neurologico (Bobath);
  • Riabilitazione post chirurgica e post traumatica muscolo-scheletrica e vertebrale; 
  • Riabilitazione cardio-respiratoria; 
  • Riabilitazione del paziente amputato; 
  • Linfodrenaggio e bendaggio funzionale; 
  • kinesiotaping; 
  • Elettroterapia ed Ultrasuonoterapia.


Andrea Drago, Fisioterapia, Riabilitazione, Studio Medico Poli-Specialistico Medi-Pro Firenze, Firenze Toscana


Dott. Andrea Drago

Fisioterapista Specialista in

  • Terapia manuale;
  • Massoterapia;
  • Tecniche mio fasciali;
  • Manipolazioni vertebrali;
  • Tecniche manuali ed esercizi specifici per la spalla (post intervento, ecografia interventistica, tendinopatia, sindromi da conflitto);
  • Terapie fisiche strumentali;
  • Elettroterapia antalgica;
  • Riatletizzazione;
  • Chinesiterapia attiva e passiva;
  • Recupero muscolare;
  • Rieducazione propriocettiva;
  • Fisioterapia respiratoria








CHE COS’E’ LA RIEDUCAZIONE POSTURALE GLOBALE?


La Rieducazione Posturale Globale è una tecnica fisioterapica che interviene sul sistema muscolo-scheletrico responsabile del mantenimento della postura.

Il trattamento è preceduto da una valutazione che individua quali sono i muscoli retratti responsabili dell’alterazione posturale e del dolore.

Il paziente durante il trattamento assume delle posizioni in cui si crea un allungamento globale e progressivo delle catene muscolari (i muscoli non sono entità separate, ma sia anatomicamente sia fisiologicamente sono comparabili a “catene”).

Il terapista conduce il trattamento richiamando costantemente la correzione dei compensi posturali che emergono e intervenendo con particolari manovre che facilitano la distensione muscolare.


IL CIRCOLO VIZIOSO DELLE ALTERAZIONI POSTURALI

Alterazione della postura

Dolore

Posizione antalgica

Retrazione muscolare

Alterazione posturale


Un esempio: distorsione della caviglia.

Il soggetto assume una posizione che consenta di non avvertire dolore: piega un ginocchio, si inclina dal lato opposto, solleva la spalla, flette la testa.

Questi meccanismi sono indispensabili all’inizio dell’evento, ma nel tempo gli aggiustamenti muscolari si strutturano e creano dolori al collo, al dorso, alla zona lombare.

Durate il trattamento, si “ripulirà” il sistema, ricreando l’equilibrio muscolare alterato.


I RISULTATI DELLA RIEDUCAZIONE POSTURALE GLOBALE

I trattamenti di rieducazione posturale globale sono indicati nel riequilibrio della postura, nell’eliminazione del dolore, nell’aumento della mobilità articolare e dell’elasticità muscolare.

Le indicazioni comprendono le patologie muscolo-scheletriche e degenerative, con particolare riguardo alle cervicoalgie, cefalee mio tensive, sindromi cervicobrachialgiche, dorsalgie, ipercifosi, lombalgie, lobrocrucalgie, lombo sciatalgie, ernie discali, paramorfismi del rachide nell’adulto e nel bambino.

Le sedute hanno la durata di un’ora con frequenza di una o due volte la settimana. La durata del trattamento è soggettiva: in media sono necessarie da un minimo di 5 ad un massimo di 15 sedute. La valutazione iniziale è accompagnata dagli esami strumentali concordati con il medico curante e, quando necessario, da visita specialistica.


COME INTERVIENE LA RIEDUCAZIONE POSTURALE GLOBALE


Immaginiamo i nostri muscoli come elastici che si inseriscono sulle parti scheletriche: quando ci muoviamo gli “elastici” si accorciano e spostano i segmenti ossei interessati.

Alcuni elastici sono sempre in tensione, in particolare quelli che ci permettono di stare in piedi. Con il tempo si accorciano, spostano le parti scheletriche su cui si rissano e si strutturano le deviazioni posturali.

Tali deviazioni sono spesso conseguenti a traumi o a patologie degenerative (nel rachide, per esempio, ci riferiamo a ernie discali o fenomeni legati all’artrosi), la presenza del dolore ci costringe ad assumere posizioni antalgiche (che riducono il dolore).

In questo caso se non interveniamo immediatamente, rischiamo di fissare tali posizioni trasformandole in alterazioni posturali.

  • Diagnosi , Visita, Esami, Cura , Firenze Toscana, Ecografia, eco-color-Doppler, cardiologia, fisioterapia, podologia, nutrizionista, geriatria, neurologia, 

Nel nostro studio il lavoro della Fisioterapia spesso si avvale della collaborazione con la Podologia (nel Paziente con problematiche specifiche, quali speroni calcaneali, piattismo, piede cavo, alterazioni delle parti molli, quali "occhio di pernice", callosità ecc.). 

Inoltre è frequente la necessità di collaborazione anche con il nutrizionista, il dietista, nel Paziente sovrappeso che necessiti di una reimpostazione nutrizionale. 

A Firenze ed in Toscana in genere abbiamo una discreta longevità che a sua volta comporta un'elevata incidenza delle patologie muscolo-scheletriche cronico-degenerative che possono essere trattate soltanto con un lavoro integrato, multi-disciplinare, poli-specialistico, ritagliato su misura del Paziente. 

Il modello al quale tendiamo è quello olistico, con la presa in carico del Paziente da parte dell'internista che coordina ed armonizza il lavoro specialistico.

Un esempio paradigmatico puo essere il Paziente con alterazioni posturali, in discreto sovrappeso, con fascite plantare da sperone calcaneale inferiore.

Questo Paziente può risolvere rapidamente ed in maniera permanente la propria condizione soltanto con un lavoro integrato:

  • trattamento percutaneo condotto in precisione e sicurezza, sotto guida ecografica (generalmente un solo trattamento, meno frequentemente due);
  • una buona  fisioterapia, per esempio la RPG (rieducazione posturale globale);
  • con la podologia, lo studio dell'appoggio e l'adeguato plantare;
  • con la collaborazione con il nutrizionista per promuovere un opportuno calo ponderale.   
FISIOTERAPIA, NUTRIZIONISTA, PODOLOGIA, FIRENZE TOSCANA
FISIOTERAPIA, NUTRIZIONISTA, PODOLOGIA, FIRENZE TOSCANA
FISIOTERAPIA, NUTRIZIONISTA, PODOLOGIA, FIRENZE TOSCANA

EPICONDILITE: IL PUNTO DI VISTA RPG (rieducazione posturale globale):

L’epicondilite è una patologia su base degenerativa che interessa i tendini di alcuni muscoli estensori dell’avambraccio con dolore è localizzato in corrispondenza dell’epicondilo laterale. Il dolore si irradia all’avambraccio lungo i muscoli interessati fino alla mano ed è evocato facendo contrarre contro resistenza i muscoli epicondiloidei. Un test consiste nell’estendere il polso contro la resistenza effettuata dall’esaminatore tenendo il gomito esteso ed è positivo se evoca dolore. Un secondo test consiste invece nel girare l’avambraccio verso l’interno contro resistenza ed anch’esso è positivo se evoca dolore. 

Il programma riabilitativo ha lo scopo  di restituire elasticità e conseguente forza e resistenza ai gruppi muscolari interessati, per mezzo di precise insistenze terapeutiche durante l'esecuzione delle posture RPGSouchard

PILLOLE DI MEDIPRO FIRENZE Nasce prima l’uovo o la gallina🧐?

PARLIAMO DI DISFUNZIONI DEL SISTEMA DI MOVIMENTO.

Il concetto dominante di trattamento in fisioterapia è basato su un modello patokinesiologico, che pone cioè l’attenzione sulle anormalità del movimento derivanti da una condizione patologica.

In altre parole: c’è una patologia (l’uovo) che a sua volta determina alterazioni del movimento (la gallina).

Il concetto invece su cui si basa il sistema MSI (Movement System Impairment), è invece di tipo kinesiopatologico.

Questo modello dà importanza al modo in cui il movimento può produrre la patologia come risultato di piccole deviazioni della precisione del movimento.

Secondo questa impostazione i gesti svolti nell’attività della vita quotidiana (la gallina) possono causare disfunzioni e, a lungo andare, condurre ad uno stato patologico, poiché i movimenti ripetuti e le posture prolungate ad essi associate inducono lesioni tissutali e perdita di precisione del movimento.

L’approccio delle Disfunzioni del Sistema di Movimento (Sahrmann) affronta le sindromi dolorose e lesive muscolo-scheletriche dovute ad alterazioni posturali e del movimento, condizioni oggi diffusissime e che rappresentano nella società occidentale la parte più rilevante della casistica disfunzionale e dolorosa che il Fisioterapista incontra nella pratica clinica.

L’approccio delle Sindromi da Disfunzione del Sistema di Movimento si basa sulla premessa che un’alterazione, anche minima, della precisione del movimento determina microtraumi e, se non curata, nel tempo evolverà in macro-traumi e dolore.

Queste alterazioni nella precisione del movimento favoriscono lo sviluppo di movimenti compensatori in direzioni specifiche, classificabili come disfunzioni del movimento.

I fattori che contribuiscono a queste disfunzioni del movimento, sono le alterazioni della lunghezza, della forza, della rigidità dei muscoli e del loro schema di reclutamento, provocate da movimenti ripetuti e da posture mantenute.

Si chiamano Sindromi da disfunzioni in quanto sono una combinazione di disfunzioni del sistema muscolare, scheletrico e neurologico.

Le sindromi MSI - Movement System Impairment - sono denominate in base alla direzione di movimento o allineamento che più costantemente scatena il dolore e che, quando corretta, riduce o elimina il dolore.

Esattamente come nel campo medico le etichette diagnostiche:

- migliorano la comunicazione tra professionisti;
- forniscono una guida per la prognosi;
- raggruppano le condizioni necessarie per la ricerca, per l’individuazione dell’eziologia;
- sviluppano approcci di trattamento sempre migliori.

L’obiettivo della valutazione è l’identificazione delle disfunzioni del movimento e dei loro fattori contribuenti, informazioni necessarie per formulare una diagnosi che indirizzerà il successivo trattamento.

Più precisamente questo approccio prevede:
- l’osservazione delle alterazioni di movimento e dei loro effetti sul sintomo sono la guida principale per la diagnosi ed il trattamento;
- la correzione delle disfunzioni del movimento durante l’esecuzione delle attività funzionali, lavorative e ricreative;
- l’inserimento degli esercizi chiave nelle attività quotidiane;
- I’addestramento del paziente, da parte del terapista, su come controllare attivamente i fattori che producono i sintomi.

La filosofia di questa metodica si allinea perfettamente all’impostazione del gruppo di lavoro di Medipro Firenze (OTTENERE IL MASSIMO possibile della guarigione con il MINIMO di indagini e terapie!).

Il metodo prevede infatti che il Paziente venga corretto nei comportamenti disfunzionali e addestrato alle attività (esercizi, ecc) evitando che esso diventi dipendente da un trattamento passivo del sistema di cura.

 (contributo di Dott. Riccardo Sequi
Fisioterapista)

www.mediprofirenze.com
Studio Medico Polispecialistico
Via Aretina 167/M
055 674584



Stretching Globale Attivo e ginocchio del saltatore

Gli atleti impegnati nelle attività di salto quali, salto in lungo, in alto e triplo, possono andare incontro ad una tendinopatia inserzionale prossimale all’apice rotuleo denominata “Jumper’s Knee” o ginocchio del saltatore. Tra i fattori responsabili di questa patologia si rilevano la durezza dei terreni sui quali si pratica lo sport, le calzature inadeguate, e specialmente gli errori nella struttura e nella programmazione dell’allenamento. Altri fattori definiti intrinseci e cioè riferibili all’atleta sono gli squilibri muscolari e le conseguenti disfunzioni dell’apparato estensore del ginocchio stesso.

L’eziologia è di natura meccanica, legata a fattori intrinseci del complesso muscolo-tendineo del quadricipite e ricollegabile a micro traumi ripetuti ed iper sollecitazioni relative al gesto atletico specifico, che possono generare sintomatologie dolorose sull’inserzione prossimale rotulea, sul ventre tendineo e sull’inserzione distale a livello della tuberosità tibiale anteriore.

Lo stretching globale attivo SGA-SOUCHARD, pur non avendo finalità terapeutiche, è un valido mezzo di prevenzione in quanto riducendo le rigidità dei muscoli della coscia, migliora il rapporto di forza tra estensori e flessori del ginocchio, consentendo al tendine rotuleo di lavorare con un minor sovraccarico.

L’utilizzo della postura in ginocchio e in flessione anteriore, permette all’atleta di riequilibrare le tensioni reciproche, conferendo ad ischio-crurali e quadricipite una maggiore elasticità.

Il lavoro in rana al suolo completa l’allungamento in globalità attraverso la messa in tensione delle differenti catene di coordinazione neuromotoria sia a livello degli arti inferiori che del tronco e degli arti superiori.


Articolo di Fabrizio Martinelli, segnalato da Dott.ssa Anna Batoni Fisioterapista, Riabilitazione Posturale Globale (RPG); Stretching Globale Attivo (SGA) Presso Studio  Medico Poli-Specialistico Medi-Pro Firenze